Pirati e bistrot a Marsiglia

Respira l’aria del mare che qui assomiglia all’oceano. Immergiti nei vicoli e mescolati con la gente. Guarda all’orizzonte e pensa al Conte. Siediti al sole e conta le sartie. Sali e combatti il vento. Riempiti gli occhi.

Arrivare a Marsiglia con il treno da Milano è la scelta migliore. Si parte verso le 3 di pomeriggio con Thello e si corre corre corre verso la costa, prima quella ligure e poi quella speciale, quella azzurra, dove i colori si fanno più vividi e i profumi sembrano riuscire a rompere i finestrini e inebriare le carrozze.

Per visitare il centro di Marsiglia bastano 3 giorni, da vivere con tutta calma, per scoprire i quartieri migliori, provare qualche ristorantino e lasciare scivolare il tramonto dalla terrazza di una caffetteria. Tutte le guide vi diranno di andare al Porto Vecchio: non preoccupatevi, ci passerete in mezzo così tante volte che vi sembrerà casa dopo poco. Non aspettatevi il porticciuolo ligure stile Cinque Terre. Marsiglia è una città grande, portuale sin dalle origini, snodo di commerci e pirati, non può avere un porto piccolo.

Di solito una delle prime scelte per farsi un’idea della città è salire su un punto panoramico. Se volete evitare la ruota che si trova al Porto, c’è la grande Notre Dame de la Garde che vi aspetta in cima a una grande collina. E’ splendida. Occhio al vento, lassù è davvero d’oceano!

Non dimenticatevi che, anche se è una città di porto e dunque un po’ trasandata, sporca e malmessa, Marsiglia è la patria del pulito. Anche se non volete comprare nulla, entrate da Maison Empereur e lasciatevi avvolgere per un attimo dall’atmosfera shabby chic di questo ferramenta aperto dal 1827.

Incamminatevi sulla sinistra del Porto Vecchio lungo La Corniche, strada che superati i 2 forti costeggia il mare, fronteggia le Isole Frioul e porta al Vallon des Auffes, raccolto minuscolo porticciolo con ristoranti a prezzi esorbitanti.

Fate due foto e rimettetevi sulla strada, poco oltre troverete supermercati e piccole boulangerie dove comprare una quiche au salmon e scendere sul mare per mangiare sugli scogli, ad esempio dell’Anse de Malmousque. Molto più rustico, romantico e a buon mercato!

Da provare la birra marsigliese, non dal nome promettente è vero, ma comunque gustosa, soprattutto se bevuta nella piazzetta del quartiere Panier, sul lato destro del Porto. Qui vi sentirete davvero in Francia, e ogni bistrot andrà benissimo per una crepe.

Finita la crepe o il tabulè, affacciatevi nel cortile del La Vieille Charité: un’architettura una volta aperta per i mendicanti, perfettamente conservata.

Per aspettare il tramonto invece, marsigliesi e turisti si ritrovano a La Caravelle, jazz bar e bistrot dell’Hotel Belle Vue, che ospita 4 o 5 tavolini al massimo sul balcone perfettamente affacciato sul Porto. Se non trovate posto, dentro è molto molto più carino!

Tappa obbligata in questa piccola boutique in uno dei vicoli del Panier!

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